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IL MAL DI PROSTATA

La prostata è una ghiandola dell’apparato genitale maschile che ricorda, per dimensioni e forma, una piccola castagna.

È situata alla base della vescica, anteriormente all'ultimo tratto dell'intestino retto, nel punto di incrocio tra le vie urinarie e le vie seminali. Infatti la prostata è attraversata dall'uretra, che costituisce l'ultima porzione delle vie urinarie, e dai dotti eiaculatori che costituiscono l'ultimo tratto delle vie seminali. A loro volta i dotti eiaculatori originano dalla confluenza dei dotti deferenti, che provengono dai testicoli, e delle vescicole seminali, situate sulla faccia posteriore della prostata. l dotti eiaculatori sboccano nel tratto intraprostatico dell'uretra, a livello di una piccola prominenza della parete prostatica chiamata veru montanum. L'ultimo tratto, in comune, delle vie urinarie è costituito dall'uretra anteriore.

La prostata è quindi una ghiandola e per l'uomo riveste un'importanza particolare in quanto produce almeno l'80% del liquido seminale e le vescichette.

Le prostatiti sono molto frequenti in età giovanile, possono avere un andamento acuto o cronico ed essere attribuite a cause diverse.

 

LE PROSTATITI

Questo articolo intende fornire alcune informazioni per un migliore approccio alla cura della prostatite (infiammazione batterica) o della prostatosi (infiammazione abatterica) per evitare i danni delle funzioni genitourinarie. Il suo contenuto è quindi il completamento della VISITA ANDROLOGICA che rimane sempre il momento fondamentale e indispensabile per la diagnosi e la scelta della terapia. Le informazioni qui riportate possono servire a richiamare alla memoria le spiegazioni e le raccomandazioni dello specialista.

Anche nei giovani, infatti, la prostata è soggetta a particolari infiammazioni dovute a cause molteplici: fattori infettivi (germi comuni) o comportamentali (stress, fumo, alcol, vita sedentaria, alimentazione inadeguata). Negli ultimi trent'anni si è assistito ad un incremento notevole di questa patologia, la cui causa è attribuibile alla "liberalizzazione sessuale" a cui abbiamo assistito dagli anni '60 in poi.
A concorrere a quest'infiammazione della prostata contribuiscono diversi elementi sia di ordine generale:

  • abitudine di vita;
  • abuso di alcool, birra e cibi piccanti;
  • attività sessuale sregolata
  • prolungati periodi di astinenza o/e continenza sessuale che di ordine locale (microtraumi perineali):
  • ciclismo;
  • equitazione;
  • lunghi viaggi in auto e moto
  • coitus reservatus
  • coitus interruptus

L'infiammazione della ghiandola può essere causa di tutta una serie di disturbi: aumento della frequenza della minzione, bruciore durante minzione ed eiaculazione, pesantezza a livello perineale e testicolare.


Le prostatiti possono essere di tre tipi:

  1. Prostatiti batteriche, causate frequentemente da Gram negativi e solo in minima parte da Gram Positivi e caratterizzate da febbre elevata, brividi, dolori alla parte inferiore della colonna vertebrale e vari gradi di ostruzione vescicale.
  2. Prostatiti non batteriche o prostatosi,  più frequenti, spesso contratte attraverso il rapporto sessuale con partner infetto.
  3. Dolore prostatico. Il paziente con dolore prostatico presenta gli stessi sintomi di una prostatite, ma non presenta infezioni urinarie documentate, né anomalie nel secreto prostatico. È frequente nei giovani e causa di notevoli disturbi che possono avere importanti ripercussioni sulla fertilità.

È possibile individuare per tempo l'insorgenza di una prostatite batterica acuta in quanto caratterizzata da un improvviso aumento della febbre (prima lieve, poi elevata), brividi, dolore al perineo (zona compresa tra l'ano e la base del pene), minzioni frequenti diurne e notturne e ostruzione vescicale.

Sintomi della Prostatite Acuta

  • febbre elevata;
  • dolore perineale;
  • dolore uretrale;
  • urine torbide;
  • pollachiuria;
  • minzione imperiosa;
  • ritenzione urinaria
Sintomi Prostatite Cronica:
  • dolenzia uretrale;
  • dolore perineale;
  • pollachiuria e stranguria
  • dolore o bruciore durante l’eiaculazione

I sintomi delle prostatiti croniche possono essere raggruppati in quattro categorie che, di rado, possono comparire simultaneamente o associati:
  1. Sintomi dolorosi: quelli rilevabili più facilmente e che, altrettanto facilmente dovrebbero portare l'urologo esperto alla diagnosi della prostatite. Alcuni di questi sintomi sono: la dolenzia testicolare, la pesantezza dolorosa del perineo, il fastidio inguinale, il dolore gluteo o alla base della colonna lombo-sacrale. Tutti questi sintomi risentono dei (e spesso si riaffacciano) nei passaggi stagionali, soprattutto dall'autunno all'inverno e dall'inverno alla primavera.
  2. Sintomi urinari: la pollachiuria, cioè il bisogno di urinare spesso, in scarsa quantità o la nicturia, ossia il bisogno di minzione notturna compaiono come sintomi sia delle prostatite che dell'ipertrofia prostatica benigna (IPB).
  3. Sintomi della sfera sessuale: di solito si presentano in pazienti con una lunga storia di prostatite alle spalle e, dal punto di vista medico, sono difficili da risolvere in quanto comportano delle variabili psicologiche quali l'ansia da prestazione. I più frequenti sono l'eiaculazione precoce, la presenza di sangue nello sperma (emospermia) e i disturbi del desiderio sessuale e dell'erezione. I primi due sintomi sono più facilmente spiegabili, nel caso in cui dipendano da prostatite, mentre l'emospermia è spesso dovuta a calcoli nei dotti eiaculatori (canali di circa 2 cm e ½ che portano all'uretra). Quanto al mancato desiderio sessuale, riferito in alcuni casi di prostatite, spesso è dovuto alla compressione dell'edema prostatico (gonfiore della prostata) sui fasci nervosi che decorrono nella porzione dorso laterale della capsula prostatica.
  4. Sintomi della sfera riproduttiva. Una disfunzione prostatica ha indubbiamente rilevanti conseguenze sulla funzione riproduttiva. Questo perché la prostata è un organo di fondamentale importanza per la riproduzione, per la sua posizione, per il contributo che il suo secreto porta alla composizione del plasma seminale e infine perché contiene fattori che proteggono gli spermatozoi dall'acidità del secreto vaginale. Sono le prostatiti croniche a rappresentare il rischio maggiore per le capacità riproduttive. Il loro effetto si verifica in particolar modo sul secreto prostatico comportando alterazioni che vanno a modificare alcuni parametri del liquido seminale e ne peggiorano la capacità fecondante. Le conseguenze della prostatite sulla sfera riproduttiva sono dovute al fatto che il liquido secreto dalla prostata ha, tra le altre funzioni, quella di dare energia e nutrimento agli spermatozoi permettendo loro di raggiungere l'ovulo. Qualora il liquido prostatico si presenti alterato (per presenza di sangue, leucociti e/o per una situazione infiammatoria), gli spermatozoi saranno poco mobili e pertanto la loro sopravvivenza nell’apparato genitale femminile sarà più breve. Inoltre, il naturale eccesso di Zinco del liquido seminale, la cui funzione protettiva antibatterica è nota, rappresenterebbe, invece, un problema per il DNA degli spermatozoi che in questi casi avrebbero una cromatina più densa e compattata. Ciò potrebbe provocare problemi al momento della fecondazione, vale a dire una fusione anomala del pronucleo maschile con quello femminile e conseguente incremento dell’abortività nel primo trimestre di gravidanza.
 
DIAGNOSI ED ESAMI

In caso di presenza di prostatite, l'esame dell'esplorazione rettale mostra una ghiandola soffice e calda alla palpazione, fissa ai tessuti sottostanti e con profilo irregolare. Al principio della malattia, tuttavia, la palpazione è sconsigliata, sia per il rischio di batteriemia che per il dolore acuto che può provocare al paziente.
Altri esami, frequenti per questa patologia, sono:

  • SPERMIOCOLTURA PER GERMI COMUNI E MICOPLASMA/UREOPLASMA che evidenzia la presenza di batteri nel liquido seminale;
  • TEST DI STAMEY PER GERMI COMUNI E MICOPLASMA/UREOPLASMA che grazie all’urinocoltura effettuata su varie frazioni di urina prelevate prima e dopo il massaggio prostatico permette all’andrologo di localizzare l’eventuale focolaio infettivo nelle vie genitourinarie;
  • Ricerca della CLAMIDIA con tampone uretrale;
  • ECOGRAFIA PROSTATICA SOVRAPUBICA E TRANSRETTALE: nel caso di prostatite o prostatosi la ghiandola presenta un'ecostruttura disomogenea per la presenza di minime e/o grossolane calcificazioni, edema interstiziale e periferica, congestione parenchimale e periferica. Spesso viene evidenziato il terzo lobo posteriore. Il peso ghiandolare prostatico, che tra i 18 ed i 45 anni varia tra i 14 e i 22 grammi (media 17,5 gr), in questi casi è notevolmente aumentato. Questo parametro è molto importante ed è spesso correlato con la sintomatologia soggettiva, sessuale e riproduttiva presente nel paziente. La sua valutazione inoltre permette di monitorizzare l’effetto della terapia nei soggetti affetti da questa patologia.
La DIAGNOSI EZIOLOGICA RISULTA INDISPENSABILE per tranquillizzare il paziente e per individuare eventuali patologie che possono essere di natura organica o/e comportamentali. È infatti noto che la prostata debba considerarsi un organo psicosomatico che molto risente delle situazioni emotive che possono scaturire da conflittualità relazionali in genere. Le forme esclusivamente organiche spesso se cronicizzate possono infatti scaturire in forme psicologiche e viceversa.
 
TERAPIA
L'approccio diagnostico-terapeutico riguarda solitamente:
  • terapie antiinfiammatorie e anti microbiche;
  • norme igienico-comportamentali
Le terapie, solitamente, prevedono trattamenti decongestionanti, antinfiammatori ed terapie antibiotiche. La terapia più efficace per le PROSTATITI BATTERICHE consiste in una cura a base di farmaci antibatterici. Talvolta, specie nel caso di ritenzione urinaria, risulta indispensabile anche il ricovero ospedaliero. Sono a volte necessarie misure generali di supporto come un'adeguata idratazione e il riposo a letto. Non sempre il risultato della terapia è soddisfacente pur essendo gli antibiotici efficaci sui germi patogeni responsabili delle infezioni urinarie.
Allo stesso modo, anche per le PROSTATITI CRONICHE è utile associare la terapia antibiotica con i farmaci antiinfiammatori.

Nei casi in cui le indagini ci indirizzano verso una PROSTATOSI, situazione molto più frequente di quanto possa pensarsi, abbiamo sperimentato l’uso di un integratore decongestionasnte naturale ad azione antiossidante.

 
Il prodotto da noi utilizzato - PRONAT® - presenta i seguenti ingredienti per 100 gr che sviluppano un valore energetico di 229,81 Kcal pari a 967,91 KJ:
  • Serenoa repens (serenoa serrulata Hook F.) estratto secco 33,13 gr;
  • Vite Rossa (Vitis Vinifera L.) 14,49 gr;
  • Mellitolo E.S. (Mellitolus officinalis Pallas) 8,28 gr;
  • Rusco E.S. 8,28 gr;
  • Vitamina E 3,11 gr;
  • Vitamina C 6,21 gr;
  • Grassi 9,94 gr;
  • Proteine 23,21 gr;
  • Carboidrati 6,63 gr.
I NOSTRI STUDI
I 43 pazienti trattati sono giunti casualmente alla nostra osservazione nel corso del 2006 e sono stati reclutati in base ai seguenti parametri:
  • età compresa tra i 18 e i 45 anni;
  • peso prostatico variabile tra i 18 e gli 80 grammi, valutato mediante ecografia;
  • presenza di almeno tre dei seguenti sintomi: dolenzia uretrale, dolore perineale, pollachiuria, nicturia, stranguria, dolore o bruciore durante la minzione, dolore o bruciore durante l’eiaculazione, riduzione del tono erettile, fuga erettile, inguinoscrotalgia, astenozoospermia;
  • negatività microbiloigica della spermiocultura, test di Stamey e tampone uretrale;
  • sottoscrizione di consenso informato
In tutti i pazienti oltre alla valutazione dei sintomi soggettivi lamentati è stato rilevato il peso prostatico prima e dopo 4 mesi di trattamento con solo PRONAT® alla dose di 2 cps al giorno distanziate tra loro di circa 8 – 12 ore.

Il GRAFICO N°1 dimostra la differenza del peso prostatico in ognuno dei 43 pazienti prima e dopo il trattamento per 4 mesi con solo PRONAT®:
 

CONCLUSIONI

Come si evince dai dati riportati per ogni singolo caso il peso prostatico complessivo nel corso dei 4 mesi di trattamento con solo PRONAT® ha dimostrato un decremento del 66,6 % e tutti i pazienti hanno dimostrato miglioramento da uno a tre dei parametri sintomatologici inizialmente presi in considerazione per il reclutamento.
La riduzione del peso prostatico è sicuramente sostenuta dall’effetto sinergico decongestionante della Serenoa Repens ed antiedemigeno del Rusco. La presenza inoltre di Vitamina E e di Resveratrolo determina un’azione antiossidante e di conseguenza riduce l’effetto negativo dell’accumulo dei ROS non solo a livello locale ghiandolare, ma anche in generale.
Tutti i soggetti da noi studiati hanno infatti riportato un miglioramento del benessere individuale e delle
loro capacità di concentrazione, nonché dell’ attività fisica e sessuale.
Il benessere individuale ha evidentemente innescato nei pazienti un meccanismo indiretto di autoregolazione endogena del proprio stato dell’umore grazie ad una verosimile migliore produzione di endorfine ipotalamiche.
 

AUTORE

Prof. Lamberto Coppola

Andrologo e Ginecologo

Centro Medico Biologico TECNOMED


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